MASSAGGI

Il Massaggio Medico (MM)

È una terapia, che attraverso diverse tecniche di manipolazione come sfioramenti, impastamenti, frizioni, sfregamenti, trazioni, vibrazioni, allungamenti e pressioni, induce stimoli meccanici su pelle e tessuti e, per via riflessa, interviene su muscolatura e fasce, ma anche su organi, visceri ed i sistemi fisiologici dell'organismo, soprattutto quello endocrino e neurovegetativo.

Il Massaggio Medico riunisce diversi metodi, tra cui:
  • Riflessoterapia al Piede (RTP) anche detta: "Riflessologia Plantare"

  • Drenaggio Linfatico Manuale (DLM) anche detto: "Linfodrenaggio"

  • Massaggio del Tessuto Connettivo (MTC) anche detto: "Massaggio Connettivale"

  • Massaggio Classico "Terapeutico" (MCT) detto "Terapeutico", per distinguerlo da quello "preventivo-benessere" o "wellness", definito invece solo come: "Massaggio Classico".

Metodi questi e relative tecniche, applicabili secondo situazione e necessità, ma anche in base alle preferenze della persona o al suo stato di quel momento e possono essere adottati in sinergia e/o complementarietà. Tutti questi metodi, incluso lo Shiatsu e lo Yoga, hanno caratteristiche comuni, come ad esempio l'influenza sui seguenti sistemi:

  • Circolatorio (linfatico e sanguigno coi loro fluidi) ormonale ed endocrino, anche per tramite del Sistema Nervoso Vegetativo (SNV).

  • Assimilabili nelle applicazioni come: risolvere o lenire problematiche, soprattutto dell'apparato locomotore (muscoli, ossa, tendini, legamenti, tessuti e cartilagini...) ma anche dei diversi sistemi (nervoso, endocrino, cardiaco, respiratorio, digestivo, escretorio, immunitario...) fisiologici.

  • Ed analogie, in quanto a precauzioni e controindicazioni, che l'operatore valuta (anamnesi) caso per caso e fin dalla prima seduta.

Indicati anche come prevenzione e per tenersi in forma, è comunque opportuno affidarsi sempre ad operatori professionisti e capaci.

Sono frequenti e normali nelle 48 ore immediatamente successive, eventuali reazioni di carattere neurovegetativo, spesso seguite da uno stato di maggior benessere e verso un graduale processo di riequilibrio psicofisico.

I Fiori di Bach (Floriterapia) e gli Olii Essenziali (Aromaterapia) possono essere integrati come aiuto per esempio sul piano emozionale, ma sempre in accordo con la persona opportunamente informata.

Il Massaggio, considerato tra i metodi terapeutici più antichi, è una tecnica semplice ed efficace, praticata da molte culture in diverse epoche e soprattutto, nei paesi orientali.

In Europa, scomparve durante il medioevo e rinacque nel XIX secolo tramite l'ortopedico Albert Hoffa (1859-1907), che sulla base del "Massaggio svedese" (Pehr Ling 1776-1839), sviluppò le tecniche del "Massaggio classico" da cui nacquero numerose varianti.

Espressione innata e naturale il massaggio, ai suoi albori, veniva praticato soprattutto nell'intimità familiare. In seguito, viene sviluppato ed approfondito soprattutto dai medici, ma successivamente ed a tutt'oggi diventa appannaggio del "Massaggiatore medico" figura professionale certificata, che opera all'interno del Sistema Sanitario Nazionale come libero professionista ed è riconosciuto dall'Assicurazione Complementare (LCA) anche per favorire il rimborso all'assicurato, se provvisto di adeguata copertura.

Riflessoterapia al Piede (RTP) anche detta: "Riflessologia Plantare"

"Mantenere in salute i nostri piedi comporta solo vantaggi!"

Definizione:

Con il termine riflesso si intende la risposta del corpo ad uno stimolo. La riflessoterapia plantare è un metodo, che con diverse manualità, tratta zone e punti sui piedi che agiscono per via riflessa sull'intero organismo.

Come agisce:

Per via riflessa e lontana dall'organo (o sistema) di riferimento, dato uno stimolo. Alla sua base sta la supposizione che sia possibile localizzare, appunto per via riflessa, l'intero corpo tramite il piede (famoso il disegno della "persona seduta nel piede") e sfrutta la capacità autorigenerativa esistente nell'uomo, anche per tramite del sistema neurovegetativo ed endocrino e che aiuta l'instaurarsi dell'omeostasi.

Scopi terapeutici sono:

PER LA PERSONA e NON CONTRO la sua MALATTIA o i suoi SINTOMI, che sono solo la punta dell'iceberg. Siccome opera per via riflessa e quindi distale, la RTP può essere utilizzata in caso di forti dolori localizzati o se si è in presenza di problematiche complesse. Ottima per l'induzione di un globale rilassamento neurovegetativo, può essere adottata come semplice massaggio generale ristoratore, ma anche in questi casi, è sempre consigliabile affidarsi ad operatori professionisti.

Indicazioni:

Sovraccarichi, stasi e deformazioni dell'apparato locomotore (ossa, articolazioni, muscoli...) disturbi funzionali del ciclo mestruale, sindromi da raffreddamento (acute e croniche), sinusiti, sovraccarico linfatico, cefalee di genesi differente, problematiche emotive, stress di varia natura (sonno/veglia, distonie vegetative, disturbi addominali...) predisposizione alle infezioni, allergie e, per tutti i disturbi funzionali degli organi, come ad esempio quelli gastrointestinali, renali e vescicali. Tutte le persone possono essere trattate con la RTP, fatto salvo le opportune controindicazioni e precauzioni, che l'operatore valuta caso per caso e con approfondita indagine sulla salute generale (anamnesi) della persona.

Scoperta e sviluppo:

La RTP è un'antica pratica popolare usata per lenire problematiche di salute e, come per analoghe discipline, la sua origine si riconduce all'oriente, ma i suoi primordi agli indiani d'America. La formazione RTP avviene secondo uno standard internazionale, dove l'esperienza pratica è sempre documentata e la manualità è orientata verso una graduale "arte fluida". Nel metodo RTP spicca l'approccio olistico ed il ruolo del terapeuta ne è parte integrante. Di grande importanza è perciò fin dall'inizio la cura della giusta postura (sia del cliente che dell'operatore) e l'approccio (empatia) con la persona da trattare, utile anche per conseguire un migliore trattamento e risultato. Il contatto tra terapista e cliente è fatto di fenomeni non sempre decifrabili con il solo intelletto.



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Drenaggio Linfatico Manuale (DLM) anche detto: "Linfodrenaggio"

"Respiro e Movimento favoriscono la circolazione dei fluidi. Impariamo a servicene!"

Definizione:

Il Drenaggio Linfatico Manuale (DLM) è un metodo che interviene con manovre ben precise. Caratteristica di tali manovre sono leggerezza, ripetitività e lentezza, senza ausilio di oli o creme. È bene rilevare che il DLM, anche se viene incluso nelle tecniche del "Massaggio Medico" non è un massaggio, in quanto si differenzia dalla massoterapia classica sia per gli scopi, che per il tipo di manovre.

Come agisce:

Favorisce la mobilizzazione del liquido interstiziale e della linfa dalla zona dove si sono accumulati (edemi) in direzione di uno sbocco, sia in tutto il corpo che in alcuni suoi distretti, come per esempio il viso e gli arti inferiori, influisce cioè sulla circolazione linfatica, attivando l'automazione dei vasi. Il tipo di manualità oltre alla delicatezza, non deve assolutamente provocare dolore né arrossamenti cutanei, per non contrastarne i benefici effetti. Il DLM produce inoltre rilassamento psicofisico (effetto vagotonico) con benefica azione antidolorifica ed antispastica.

Scopi terapeutici sono:

Di genere soprattutto medico, ma anche estetico, il DLM interviene per lo più nella sua applicazione con azione antiedematosa, detossinante ed in favore delle difese immunitarie. Ottimo per situazioni post operatorie e traumatiche, può accelerarne e migliorarne il processo di guarigione. Il DLM dà inoltre il suo contributo per diverse problematiche cardiovascolari, respiratorie e di gravidanza.

Indicazioni:

Estetiche: Acne - Acne rosacea - Couperose - Cellulite - Invecchiamento. Mediche: Cicatrici - Disturbi reumatici e neurologici - Edemi da sindrome premestruale, da gravidanza, post operatori e post traumatici - Fleboedemi - Linfedemi - Malattie cutanee - Stitichezza - Dolori in genere. L'operatore è sempre tenuto a prendere in considerazione lo stato di salute generale presente e passato (anamnesi) della persona e quindi, di tutte le eventuali controindicazioni, che valuta ogni volta e caso per caso.

Scoperta e sviluppo:

Già noti all'antica Medicina Tradizionale Cinese (MTC) la linfa (Jinye) ed i relativi vasi linfatici (Xue Sun, però inclusi tra i vasi vascolari) furono "riscoperti" in occidente a partire dal XVII secolo attraverso Gaspare Aselli, università di Pavia, e Jean Pecquet, scopritore della cosiddetta "Cisterna Chyli". Conoscenza che venne via via sempre più approfondita fino ad arrivare ai primi del XX secolo. Periodo questo in cui il grande chirurgo austriaco A. Winiwarter curava gli stati edematosi degli arti attraverso leggeri massaggi centripeti, bendaggi compressivi e sopraelevazione, mentre i fisioterapisti danesi Emil ed Astrid Vodder, in Costa Azzurra lavoravano soprattutto con pazienti affetti da malattie respiratorie, con l'idea di disintossicarne l'organismo per potenziare la capacità delle sue difese immunitarie. Costoro diedero al DLM un grosso contributo di approfondimento, insieme ad una più ampia risonanza e divulgazione. Il DLM ulteriormente perfezionato ed approfondito ancora a tutt'oggi, è senz'altro da inserire a pieno titolo tra le tecniche terapeutiche manuali più valide ed utili, da salvare e tramandare per il futuro.

"Massaggio del Tessuto Connettivo" (MTC) anche detto: "Massaggio Connettivale"

"Così sotto come sopra!"

Definizione:

è una particolare tecnica manuale di stiramento (trazione digitale) che interviene su: epidermide, derma, tessuto sottocutaneo e, in maniera riferita, anche nelle fasce, muscolatura, sistema circolatorio, organi, visceri e sistema nervoso.

Come agisce:

Tecnica complessa e non ancora del tutto spiegata, sappiamo che a livello cutaneo si formano zone (relative per esempio ad organi) che per via neurale e tramite molteplici collegamenti vegetativi riflessi (viscero-cutanei, visceromuscolari, viscero-viscerali) attraverso i fluidi corporei (tra cui la "Sostanza Fondamentale" ed il "Collagene"), si mettono in comunicazione tra di loro: pelle, muscoli, articolazioni organi e visceri. Ovvero: tramite lo stimolo che si impartisce alla cute, si interviene "per via riflessa e contraria a quella fisiologica", a favore di svariate problematiche.

Scopi terapeutici sono:
  • Effetto rilassante e detonizzante locale e generico.

  • Effetti positivi su organi e visceri (spasmolisi) muscoli (detonizzazione) e vasi sanguigni (dilatazione) per tramite del Sistema Nervoso Vegetativo e di quello Centrale (via riflessa) con conseguente aumento del metabolismo e riarmonizzazione.

Indicazioni:
  • Lombalgia, torcicollo e tensioni muscolari in genere.

  • Stress psicofisico.

  • Stadi postraumatici e postoperatori (come aderenze, cicatrici, collagenosi).

  • Problemi circolatori (linfatici, venosi, arteriosi).

  • Distonie vegetative (come ansie, disturbi del sonno, dolori psicosomatici...).

  • Aiuto ad una migliore funzione fisiologica degli organi e visceri (escluso malattie acute).

  • Mialgiche (dolori muscolari di varia natura).

Eventuali controindicazioni, assolute e relative, sono valutate con scrupolo e caso per caso dall'operatore, ma in linea di principio non esistono individui che non tollerano il massaggio connettivale. Esistono eventualmente intolleranze temporanee condizionate da patologie (per esempio malattie acute, infezioni) o da predisposizione costituzionale, ma anche in questi casi si indaga caso per caso.

Scoperta e sviluppo:

Elisabeth Dicke (1884-1952 diplomata in ginnastica medica) scoprì le modalità del trattamento del Massaggio del Tessuto Connettivo nelle zone riflessogene, per una endoartrite obliterante all'arto inferiore destro di cui era affetta. Mano a mano che in modo del tutto istintivo si automassaggiava con questa tecnica di trazione digitale, i sintomi si attenuavano e fino a scomparire del tutto nel giro di tre mesi!

Anche in seguito, provata da altri disturbi a stomaco cuore e reni, applicò la stessa tecnica ancora con successo e addirittura, rilevò che le zone scoperte sulla superficie del suo corpo (attraverso le quali si potevano influenzare le funzioni organiche), si riscontravano regolarmente anche sui suoi pazienti e finì perciò, col creare un trattamento di metodo sistematico.

Nel 1938 fu quindi invitata a dimostrarlo scientificamente dalla dottoressa e terapista Teirich-Leube (direttrice della scuola di ginnastica medica di Friburgo) che per un intero anno studiò e controllò, insieme al professor Kohlrausch.

Nel frattempo, venne a sapere che anche il neurologo inglese Head, analogamente a lei, aveva scoperto e descritto delle zone cutanee (zone di Head) in stretto rapporto con i vari organi.

Questa tecnica si rivelò essere un trattamento in grado di risolvere: le irritazioni profonde dei tessuti, le turbe funzionali degli organi interni e gli spasmi dei vasi sanguigni, linfatici, del canale gastroenterico, delle vie biliari, escretorie, urinarie ed intestinali.

Elisabeth Dicke si dedicò quindi all'insegnamento del metodo da lei scoperto a Überlingen sul lago di Costanza.



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Massaggio Classico "Terapeutico" (MCT) anche detto: "Massaggio Classico o Svedese"

"L'elasticità è alla base della forza"

Definizione:

Tecnica manuale eseguita su tutto il corpo o sue singole parti, con eventuale utilizzo di olii e creme. Uno tra i metodi manuali più diffusi per la cura e la riabilitazione, riconosciuto dalla medicina ufficiale. Ottimo strumento anche per la prevenzione ed il benessere.

Come agisce:

Il massaggio classico così come lo conosciamo oggi, sia esso terapeutico o meno, consiste di cinque manovre fondamentali e di una serie di varianti derivanti dalle varie scuole occidentali. Le cinque manovre principali sono: sfioramento - frizione - impastamento - vibrazione - percussione. Manovre che vanno eseguite con criterio logico e ritmo armonioso, rispetto per esempio all'obiettivo, allo stato generale della persona e della zona da trattare, tutti fattori che ne condizionano intensità, profondità e velocità.

Tra i molteplici effetti del massaggio, abbiamo:
la stimolazione locale dei nervi vasomotori determina una iperemia attiva (maggior afflusso di sangue, quindi apporto di nutrienti e detossinazione) che si esprime con rossore ed inoltre, la temperatura locale sale di 2/3 gradi, il polso si fa più calmo e regolare, la respirazione diviene più ampia e fluida, aumenta l'eliminazione dei liquidi e delle sostanze azotate, agevola la riduzione degli edemi e della stasi venosa da immobilizzazione ed infine, ma non per questo è meno importante, favorisce la distensione ed il rilassamento psicofisico.

Scopi terapeutici sono:

A seconda delle situazioni e necessità, il tipo di massaggio classico si può distinguere tra:

  • Terapeutico, propriamente detto, in caso di lesioni da traumi o da interventi chirurgici, specialmente ortopedici, o in presenza di malattie degenerative (anche preventivo) come l'artrosi, o di lesioni nervose periferiche.

  • Sportivo, rivolto soprattutto agli atleti, ma anche e forse di più agli sportivi per passione nel tempo libero, in genere effettuato prima (stimolante) e/o dopo (defaticante) una competizione o un allenamento.

  • Igienico-Estetico, per conservare buona forma fisica e di benessere e per prevenire o lenire certi inestetismi.

Indicazioni:
  • Astenia generale sia fisica che psichica.

  • Prolungata immobilizzazione o comunque, riduzione del tono e del trofismo muscolare e più nello specifico, per: cicatrici, aderenze, retrazioni capsulo-legamentose, tensioni muscolari, dolori.

  • Per influenzare positivamente il funzionamento dei grossi tronchi nervosi, ovvero: se un nervo motore viene compresso nella sua eccitabilità, opportunamente massaggiato accresce la sua sensibilità e conducibilità.

Per controindicazioni e cautele, sarà l'operatore a stabilirne di eventuali, volta per volta e caso per caso, come avviene per tutti gli altri metodi, attraverso una opportuna indagine sullo stato di salute generale (anamnesi) presente e passata.

Scoperta e sviluppo:

Il Massaggio Classico è il più antico e naturale sistema di cura. I benefici di questa pratica erano conosciuti fin dall'antichità e si può senz'altro affermare, che l'arte medica abbia avuto inizio proprio col massaggio. Per tutta la durata dell'Impero Romano, la pratica del massaggio era un elemento importante per la conservazione della salute, tanto che il massaggiatore veniva equiparato al medico. In Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti, mentre nei paesi occidentali si interruppe durante il Medioevo per riemergere nel Rinascimento, principalmente in Francia e nel nord Europa.

I primi medici erano in grado di utilizzare il massaggio in modo efficace per la cura dell'affaticamento, delle malattie e dei traumi, ma limitatamente alle conoscenze di quei tempi. Ippocrate confermò le virtù della massoterapia dedicandole importanti osservazioni, confermate secoli dopo. Egli scriveva che i medici erano esperti in molte cose e tra queste senza dubbio, dovevano conoscere bene anche il massaggio e ancora, sosteneva che il rimedio del massaggio fosse applicabile ai mali acuti come a quelli cronici ed alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere di rinnovare e rinvigorire.

Dai suoi albori ad oggi, il massaggio classico ha fatto passi da gigante e se ne riconoscono molto bene i meccanismi di azione, sia diretta (meccanica) che indiretta (riflessa) e la moderna ricerca scientifica, ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, definendone insieme agli effetti anche indicazioni e controindicazioni. Inoltre, le sempre più numerose e recenti scoperte sull'importanza di matrice extracellulare e sistema connettivo nell'intera fisiologia del corpo umano, stanno riportando questa tecnica e quelle ad essa correlate ed affini, all'antico ruolo di primaria importanza nel campo della salute.



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